16 settembre 2012
Un incontro particolare nella Chiesetta di San Bernardo in Montevecchia
Montevecchia, 16 settembre 2012, un pomeriggio di sole di settembre, l'aria tersa con il cielo azzurro profondo. Sembra di respirare una vena di malinconia per l'estate che se ne va.
Abbiamo assaporato delizie culinarie del posto su una terrazza con la vista sulla pianura. In fondo, all'orizzonte offuscato, piccole macchie scure: gli alti palazzi della zona stazione di Milano. Con un binocolo forse si sarebbe potuto scorgere anche il Duomo.
11 luglio 2010
23 gennaio 2010
“InTibet. Un viaggio clandestino”
di Flaviano Bianchini (BFS edizioni)

“Il vero viaggio, il viaggio di scoperta e esplorazione è solo il viaggio a piedi”. Flaviano Bianchini racconta in questo libro il suo viaggio coraggioso e affascinante dal monte sacro Kailash a Lhasa: 1500 Km, da ovest verso est, attraverso il Tibet.
Centinaia e centinaia di chilometri percorsi a piedi e su mezzi di fortuna, nello zaino una tenda, alcuni libri e poco altro. Un viaggio intenso alla ricerca dell’anima del Tibet lungo i luoghi dove ha vissuto l’amico Palden Gyatso. Monaco tibetano costretto all’esilio dopo 33 anni di carcere e di tremende torture per aver pensato e parlato di un Tibet libero.

“Il vero viaggio, il viaggio di scoperta e esplorazione è solo il viaggio a piedi”. Flaviano Bianchini racconta in questo libro il suo viaggio coraggioso e affascinante dal monte sacro Kailash a Lhasa: 1500 Km, da ovest verso est, attraverso il Tibet.
Centinaia e centinaia di chilometri percorsi a piedi e su mezzi di fortuna, nello zaino una tenda, alcuni libri e poco altro. Un viaggio intenso alla ricerca dell’anima del Tibet lungo i luoghi dove ha vissuto l’amico Palden Gyatso. Monaco tibetano costretto all’esilio dopo 33 anni di carcere e di tremende torture per aver pensato e parlato di un Tibet libero.
29 novembre 2009
Guatemala che succede?
Presentazione del documentario “Historia de Guatemala” con Dante Liano.
27 novembre 2009. Interessante serata ieri alla Biblioteca Civica di Sesto San Giovanni (MI) dove è stato presentato il documentario “Historia de Guatemala” prodotto dai giovani registi Anna Miranda Recalde e Nicola Brignani.
Oltre a Nicola Brignani era presente il Prof. Dante Liano, scrittore guatemalteco, docente di letteratura ispanoamericana che ha presentato e commentato il documentario iniziando dall’affermazione che l’America Latina è oggi un interessante laboratorio di quello che può succedere ovunque nel mondo.
A gestire la serata Felice Cagliani, Presidente del Consiglio comunale, che ha ribadito con forza la sua convinzione che la paura verso l’altro e il diverso si sconfigge con il dialogo, il confronto e la conoscenza.
Il documentario “Historia de Guatemala” è espressione di un viaggio alla ricerca dei veri volti del Guatemala. Volti e testimonianze di abuso dei diritti umani e della resistenza pacifica degli indios.
11 agosto 2009
Operai del nord e del sud solidali nelle rivendicazioni

Cinque operai nella Innse a Milano su una gru da ormai sette giorni. Da ieri sette operai della ditta Calci Idrate Marcellina (Cim) su una torre alta 37 metri a Marcellina, alla periferia di Roma.
Chiedono che le imprese in cui lavorano non vengano chiuse, che possano continuare a lavorare perché le commesse ci sono. Il lavoro c’è.
Certo che una speculazione edilizia fa più comodo ai proprietari.
Gli operai intervistati non fanno discorsi ideologici, non urlano slogan. Sono molto pragmatici. Parlano di commesse e fatturato.
Quante fabbriche in Italia come la Innse? Quanti posti di lavoro cancellati per aumentare i guadagni di pochi?
14 luglio 2009
“La prima guerra del football e altre guerre di poveri” di Ryszard Kapuściński

Appunti di un giornalista, corrispondente estero. Irrequieto, pronto a partire per luoghi da dove la gente fugge. Pronto ad affrontare situazioni estreme, a rischio della vita, spinto dal dovere di cronaca, dalla voglia di conoscere e far conoscere. Dall’Africa, all’America Latina per essere testimone di guerre, colpi di stato, catastrofi: testimone della storia.
Ryszard Kapuściński va oltre le apparenze degli importanti personaggi politici e cerca le loro paure e speranze. Mette in primo piano i poveri, i sempre perdenti di ogni guerra, la loro dignità e gli avvenimenti della storia che li travolgono e li portano spesso verso la morte.

Appunti di un giornalista, corrispondente estero. Irrequieto, pronto a partire per luoghi da dove la gente fugge. Pronto ad affrontare situazioni estreme, a rischio della vita, spinto dal dovere di cronaca, dalla voglia di conoscere e far conoscere. Dall’Africa, all’America Latina per essere testimone di guerre, colpi di stato, catastrofi: testimone della storia.
Ryszard Kapuściński va oltre le apparenze degli importanti personaggi politici e cerca le loro paure e speranze. Mette in primo piano i poveri, i sempre perdenti di ogni guerra, la loro dignità e gli avvenimenti della storia che li travolgono e li portano spesso verso la morte.
12 gennaio 2009
Prova matematica dell’esistenza delle nuvole
“Prova matematica dell’esistenza delle nuvole” di Francesco Doniselli
(LietoColle – Collana Erato)

Sarà anche vero che la ruota
gira attorno a ciò che non c'è
a allora proprio quello
deve essere qui venuto a mancare
mentre il resto attonito si rincorre
feroce s'approssima e arranca
senza mai arrivare.
Francesco Doniselli
Nuvole: “nuvole che s’involgono e sfanno”, le nuvole “che non sempre vi sono” e l’“incerta somiglianza dell’attesa”.
I versi di “Prova matematica dell’esistenza delle nuvole” appaiono come quadri di Magritte.
Francesco Doniselli scrive con parole semplici e ritmi precisi che attraversano i luoghi del quotidiano, ne raccolgono semplici oggetti, come una foglia, una borsa, i fiocchi di neve, per proiettarli in una dimensione altra.
E in questa dimensione universale diventano simbolo della consapevolezza dell’effimero, del non durevole.
04 dicembre 2008
Licio Gelli: "scomparire"
Licio Gelli dice che senza Berlusconi l'Italia "sarebbe nel caos".
Perchè adesso non è nel caos?
Per caso sto vivendo in un tranquillo paese democratico dove i diritti di tutti sono tutelati in equal modo? Un paese dove i parlamentari e le alte cariche di stato non hanno conflitti di interesse e non sono mai stati indagati?
Un paese in cui gli indici di sviluppo stanno migliorando?
Un paese senza conflitti sociali? Un paese dove la classe politica dialoga per trovare la giusta via per lo sviluppo? Un paese che punta sui giovani? Sul loro futuro? Sul futuro del paese?
Davvero, chiedo scusa, ma non me ne ero accorta.
E poi Licio Gelli dice che Veltroni "dovrebbe scomparire".
Perchè adesso non è nel caos?
Per caso sto vivendo in un tranquillo paese democratico dove i diritti di tutti sono tutelati in equal modo? Un paese dove i parlamentari e le alte cariche di stato non hanno conflitti di interesse e non sono mai stati indagati?
Un paese in cui gli indici di sviluppo stanno migliorando?
Un paese senza conflitti sociali? Un paese dove la classe politica dialoga per trovare la giusta via per lo sviluppo? Un paese che punta sui giovani? Sul loro futuro? Sul futuro del paese?
Davvero, chiedo scusa, ma non me ne ero accorta.
E poi Licio Gelli dice che Veltroni "dovrebbe scomparire".
23 novembre 2008
HAFEZ HURAINI e la resistenza non violenta nel conflitto israelo-palestinese

Sintesi dell’incontro “Per la terra e la Vita. L’incredibile vicenda umana delle colline a sud di Hebron”
Foto:fontehttp://humanitytogether.wordpress.com
Arcore, 22 novembre 2008. Ieri sera l’associazione Paciamoci Onlus ha organizzato ad Arcore l’incontro “Per la Terra e la Vita. L’incredibile vicenda umana nelle colline a sud di Hebron” per dare voce a Hafez Huraini membro del South Hebron Hills Committe, un coordinamento nonviolento di pastori palestinesi.
Tra gli invitati Piergiorgio Rossetti volontario nei Territori palestinesi con “Operazione Colomba” e Gianluca Mazzini giornalista di Mediaset esperto di Medio Oriente.
05 novembre 2008
Paura della crisi: mi compro la stufa onnivora

In quel della Brianza un mattino scuro e piovoso ha accolto la notizia di Obama presidente degli USA. Lungo i binari del treno, solitamente strapieni di studenti e impiegati, poca gente intirizzita. Un’autentica mattina d’autunno: uggiosa e malinconica. Qui ancora non è arrivata l’aria di speranza che soffia forte da occidente.
Mai avrei immaginato di incontrare, proprio stamani, un vecchio amico (chiamiamolo Marco per tutelare la sua privacy). Marco ha 42 anni, ma ne dimostra trenta, lavora per una società che produce software di gestione e controllo per le grandi imprese.
Siamo contenti di vederci, e scoprire che faremo il viaggio insieme per Bergamo.
Arriva un treno, il treno “pendolare su e giù” come lo chiamavo quando lo prendevo per andare a scuola. Posso scommettere che questo treno ha anche più di vent’anni.
Saliamo. Ci accoglie puzza di muffa e sporco, i sedili sono indecenti, la gente prima di sedersi cerca di selezionare il posto meno sporco. E fa pure freddo. Fuori continua a piovere e si è alzata la nebbia.
17 ottobre 2008
Diario di una democrazia. Ma quale democrazia?

24 maggio 2009.
Un'interruzione di mesi... e finisco qui il diario di una democrazia che va a rotoli.
Con gli echi di "un parlamento più snello", "papi", foto di un presidente che si incipria, domande non risposte, una legge sulla sicurezza che impone la paura per poi promettere sicurezza. L'imperatore è nudo. Ma il finale del film "Il caimano" mi torna sempre più spesso in mente.
Roma, 6 febbraio 2009. Eluana, Berlusconi sfida Napolitano
E minaccia: "Cambio la Costituzione"
Il capo dell'esecutivo: La Englaro "è una persona viva, respira
in modo autonomo e potrebbe anche avere un figlio".
Sulla vicenda - delicatissima - di Eluana Englaro, Silvio Berlusconi sfida il Quirinale, ingaggiando una sfida senza precedenti tra governo e presidenza della Repubblica. Il premier decide infatti di ignorare la lettera inviatagli oggi da Giorgio Napolitano, che esprimeva la sua contrarietà verso il decreto legge e lo avvisava di fatto che non lo avrebbe controfirmato perché incostituzionale, e coi suoi ministri dà comunque il via libera al provvedimento. Ma non basta. Perché in conferenza stampa il presidente del Consiglio annuncia la sua volontà di cambiare la Costituzione. E sfida apertamente il Quirinale.
www.repubblica.it
07 ottobre 2008
DAVID RANDALL A FERRARA
“Il futuro del giornalismo è eccellente, il futuro dei giornali non tanto”.
Ferrara. Sabato, 4 ottobre: la Sala Estense è stracolma. Il pubblico attende l’incontro con David Randall, senior editore del settimanale britannico Indipendent e Giovanni di Mauro direttore di Internazionale. Tema dell’incontro: “Il futuro del giornalismo”.
Si tratta di un pubblico giovane: centinaia di ragazzi e ragazze, età media 25, 30 anni. Un misto di sorpresa e soddisfazione: i giovani ci sono e hanno voglia di capire, di conoscere e di esserci. Un’iniezione di ottimismo riguardo il futuro della società italiana.
David Rancall, capelli bianchi, spirito ironico e giacca italiana, sa bene come catturare l’attenzione del suo pubblico. “Alzi la mano chi ha un’opinione sulla guerra in Iraq”. Un mare di mani alzate. “Ora alzi la mano chi pensa di avere notizie fresche di prima mano sulla guerra in Iraq”. Nessuna mano alzata. E così spiega come sui mezzi di comunicazione attuali le opinioni non manchino. Sono invece le informazioni di prima mano a mancare. E ripete che secondo lui non è importante chi procura la notizia, un giornalista oppure un blogger: l’importante è che le informazioni siano verificate.
07 settembre 2008
Denti Bianchi

Denti Bianchi di Zadie Smith
(Oscar Mondadori 2000)
Archie Jones e Samad Iqbal diventano amici sul finire della seconda guerra mondiale. La loro è un’amicizia inaspettata, cementata da una scelta sofferta. Archie è inglese e Sadam Bengalese, vivranno entrambi a Londra.
Il romanzo è una ironica, pungente, sagra famigliare segnata dallo scontro fra culture.
Personaggi illuminati dalla fede assoluta certi di essere depositari della verità. E personaggi in cerca di un’identità propria, in bilico tra il passato, una patria lontana e un presente fatto di realtà contraddittore e conflitti inestricabili. Atei e fondamentalisti nati dalla stesso seme che per bisogno di identità si trovano a fare scelte diverse, opposte, comunque estreme. Personaggi che ci trascinano nella loro vita: nei loro dilemmi, i loro sogni, le loro paure, angosce e bisogno d’amore.
Figli di immigrati, che devono fare i conti con le aspettative dei genitori, le aspettative della società e il loro bisogno di libertà. Genitori che temono di perdere identità culturale e figli. Paradossi di monete lanciate in aria per decidere la storia.
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